Lyanne Quay

How does it end if, for Vivienne Lorret, It had to be a duke?
Brilliantly.
Apart from the cover with the ugliest duke ever, this novel is sensational. Fresh. Bright. Humour few can match. You’ll love it. One snag: the mood is more Victorian than Regency, whatever the label says.

Verity is busy defending a dignity already dented by spinsterhood when, to shut a neighbour up, she claims she is engaged to a duke they all know.
The duke, for his part, is busy defending himself from poverty. He wants an heiress. Then he finds he can’t have her: rumour says he is already engaged to a distant neighbour from the country estate. Twenty-five. Next to no fortune. Worse and worse.

A historical romance featuring a disheartened duke

A historical romance featuring a disheartened duke. He can hardly marry a penniless spinster when his first duty is to keep his family out of debt.
And she can hardly see him as a match. In his eyes her spinster dignity is already wrecked: the lie, a family suspected of fraud, and him catching her, again and again, in one scrape more embarrassing than the last.

A historical romance where he and she are made for one another

A historical romance where he and she are made for one another. Helping her, the duke finds he is not helpless at all — and that he has to help himself first. Facing the wreck of every scrap of decorum in his eyes, she finds she is a wonderful young woman, and worth the lot.
In the background, the feud between the families. Not dull. Just not as sharp as Louise Allen can be.

I’ll leave you with a warning from the book that is not idle at all:
Falling in love was like finally opening the door of a cage, spreading your wings and soaring up into the sky… only to be shot by a hunter. 🙂
Five stars. Earned.

Come può Vivienne Lorret Ingannare un Duca?
Magnificamente.
A parte la cover con il duca più brutto di sempre, questo romanzo è strepitoso, di una freschezza, di una brillantezza, di uno humor con pochi uguali. Vi piacerà tantissimo! Unico neo: il mood è di certo più vittoriano che non Regency, come afferma di essere.

Verity è molto presa a proteggere la propria dignità compromessa dallo zitellaggio quando afferma, per zittire una vicina, di essere fidanzata con un duca, loro conoscente.
D’altro canto il duca in questione è molto preso a proteggersi dalla povertà quando anela alla mano di un’ereditiera e scopre di non poterlo fare a causa della diceria che lo darebbe già fidanzato con una lontana vicina della tenuta in campagna, per giunta già venticinquenne, per giunta senza grandi beni al sole.

Un historical romance con un duca sfiduciato

Lui non può certo sposare una zitella senza un soldo quando il suo primo dovere è proteggere la propria famiglia dai debiti!
E così lei non può pensare a lui come a un partito possibile, dal momento che nei riguardi del duca la sua dignità zitellesca è stata del tutto compromessa dalla bugia, dalla famiglia sospetta di truffa, dal fatto di essere da lui ripetutamente colta in flagrante in situazioni una più imbarazzante dell’altra.

Un rosa storico dove lui e lei sono fatti l’uno per l’altro

Proprio aiutando lei, il duca scoprirà di non essere affatto ridotto all’impotenza e di dover aiutare prima di tutto se stesso. D’altro canto lei, proprio affrontando la perdita di ogni decoro agli occhi del duca, scoprirà di essere un’impagabile meravigliosa giovane donna.
Sullo sfondo, l’intrigo relativo al motivo di dissidio tra le due famiglie, intrigo non noioso, ma meno ben fatto di quanto non sappia fare Louise Allen, per esempio.

Vi lascio con un ammonimento niente affatto peregrino tratto proprio da questo romanzo:
Innamorarsi era come aprire finalmente la porta di una gabbia, spiegare le ali e librarsi in alto nel cielo… solo per farsi sparare da un cacciatore. 🙂
Cinque stelle meritate.