
Real Italy · The book
- Title: Ucciso sulla Riva del Po (literally: Killed on the Po Riverbank), by Valeria Mantovani
- What you’ll find in the book: The true story of a mother who refuses the official version of her son’s death on a country road, a supposed accident caused by his own speed, and investigates it herself. She runs into village silence, convenient connections and a sluggish inquiry. A real-life enigma for true-crime readers, set in the humid, corn-covered plain of the lower Po, between Emilia-Romagna and Veneto.
- Language: Italian only. Use your browser’s translate button to read this page in English.
- Where to find the book →
Monica Montanari
Tutto è cominciato con un’email di quelle confuse che ti fanno pensare a gente che sonda il terreno senza grande determinazione e invece io e Tonino ci siamo trovati, due corpi e un’anima. Dopo l’email mi è arrivato il malloppo di migliaia di pagine. Da riassumere, pensavo io. Peccato che nell’idioma originario di Tonino non esista il trapassato prossimo e dunque negli eventi del passato non si capiva che cosa fosse successo prima e che cosa dopo.
Le sette vite di un uomo che non si arrende
Potevo venirne fuori solo ricostruendo a voce la cronologia, con interviste. Tante interviste e messaggi quotidiani su WhatsApp e così abbiamo finito per conoscerci e approfondire gli aspetti più controversi della vita di quest’uomo che ne ha avute ben sette in realtà. Tonino Limitone mi ha colpito per l’intelligenza calma e per la carica umana, una persona di grande valore. Sul mio sito ScrivereLaMiaStoria.it spiego come funziona scrivere la propria storia con l’aiuto di un giornalista professionista. Sì, accompagno le persone in questo percorso. Ma torniamo a Tonino.
Attraverso la connessione Costiera Ionica – Appennino Emiliano prendeva corpo in volti, immagini e parole la forza con cui Tonino aveva affrontato sfide insostenibili: dall’attaccarsi alle mammelle delle vacche quando aveva pochi anni di vita, a sposarsi e fare il primo figlio a soli 17 anni, a mettere su due discoteche e un ristorante, diventando il re delle notti della Riva dei Tessali. E poi ancora… gli scontri a fuoco sulla Strada della Morte, la Statale Ionica 106, per difendersi dai contrabbandieri quando gestiva una grossa area di rifornimento per carburanti… Ed eccolo fallire e rialzarsi per l’ennesima volta. Passare dall’andare a servizio a farsi una villa in Brianza. E poi il mondo delle piattaforme petrolifere, dei TAD, zatteroni-grand hotel che si muovono nelle quattro direzioni, dei trasbordi al cardiopalma sull’oceano, le popolazioni di paesi così lontani dall’Europa…
Tonino, indefettibile, sciorinava tutto questo per telefono aiutandomi a orientarmi nei suoi diari sterminati e alla fine ne è nato un libro appassionante, dove il protagonista solo apparentemente è un antieroe e alla fine si erge sulla sommità della vita, immane e monumentale.